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Il Rinascimento Italiano
Picasso a Milano
Il colore della musica
Mille idee sotto l'albero
I biglietti d'auguri
Il Galateo di Natale
Direttamente dalle scuole
L'arte in mostra
Che bisogno c'è di fare decorazione?
A dire il vero nessuno. La maggior parte della gente vive discretamente bene senza doversi cimentare con pennelli, colori, impiastri, vernici, cere e cose simili. In ogni caso i negozi offrono oggi, già confezionate, riproduzioni fotografiche di motivi ornamentali o oggetti decorati. Altro non c'è che l'imbarazzo della scelta.
Perché dunque affaticarsi e soprattutto perché impiegare tempo tra il più prezioso, quello libero dal lavoro e dalle occupazioni, nel riprodurre un materiale di ampia diffusione?
Come risposta valga un semplice esempio: oggi è possibile salire sulla vetta di un'imponente montagna con svariati mezzi meccanici, eppure esisterà sempre un certo numero di persone che s'inerpicherano a piedi, attraversando con il sentiero boschi, torrenti, pietraie, passaggi arditi.
Per questi ciò che conta non è la vetta in sé, ma il percorso per arrivarvi.
In un certo senso questo vale anche per la decorazione e, ovviamente, per tutto ciò che riguarda il fare arte ornamentale: è l'itinerario che fa l'esperienza, il senso vero dell'operare sta nel realizzare la "trasformazione".
Si può dire che da sempre l'uomo abbia applicato, in vari modi, tecniche di coloritura e decorazione agli ambienti che abita e agli oggetti che lo circondavano.
I motivi di ciò sono vari e certo risiedono nelle pieghe profonde della natura umana.
Certo è che per quanto riguarda la storia, la volontà di decorazione è ineliminabile e, probabilmente, anche se in forme che ancora non conosciamo, durerà quanto durerà l'uomo.

di Sandro Baroni
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