Le decorazioni non hanno uno scopo pratico, legato all'uso cui l'oggetto è destinato. Spesso esse hanno un significato magico e simbolico. Sin da epoche antiche, popolazioni appartenenti a uno stesso ciclo culturale e aventi perciò in comune molti elementi di cultura materiale e spirituale, in campo artistico mostrano ideali estetici notevolmente differenti. L'origine degli elementi ornamentali è molteplice. La loro evoluzione, nelle forme più antiche è, fino a un certo punto, legata allo sviluppo e al perfezionamento delle tecniche industriali. Nell'arte ornamentale, comunque, si concreta il talento artistico di tutte le popolazioni e, soprattutto in quelle incolte, s'osserva talora un curioso contrasto tra la complessità delle produzioni artistiche e la semplicità della loro vita materiale. In alcuni luoghi questo contrasto è palese. A Bali, in particolare, come nei villaggi della Guinea e del Congo, fiorisce tuttora un'arte ricca di forme. L'ornamentazione trova una vasta applicazione nei prodotti domestici. Tutti gli oggetti adoperati dalle famiglie che vivono in queste zone, sono coperti da una sovrabbondante decorazione. Letti, sgabelli, pipe, vasellame, pettini, strumenti musicali. Tutto ciò che esce dalle mani di questa gente è abbellito da sculture, incisioni, intarsi e pitture. Creazioni originali sono ancora nell'abbigliamento, attraverso cui, pur restando nell'ambito delle tradizioni tribali, può meglio manifestarsi il gusto estetico dell'individuo, sul quale agiscono le potenti leve dell'ambizione e della vanità. Oggi noi spesso ci circondiamo di un mondo che apparentemente segue i nostri gusti, ma non ci rendiamo conto di essere vincolati dalle tendenze della moda e del design. Non occorre cercare un senso, non serve seguire la moda. Chiudiamo gli occhi. Apriamo la mente. Liberiamo le mani. Dando libero sfogo al nostro piacere creativo.
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Benedetta Elli | |  | 
| P. Ricasso, "vaso con nudi femminili", terracotta graffita e ingobbiata.
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