Passeggiando per il centro di Parma, dopo aver visitato quello splendido evento che è stato BeautyTravel&Lifestyle, sono stata attirata dalla vetrina di un piccolo negozio di alimentari dall’aspetto molto tradizionale. In vetrina, differenti specialità regionali. Sono entrata per acquistare una di queste: la superficie del negozio era di 12 mq circa, la merce era sparsa ovunque, dal pavimento fino al soffitto. La sorpresa è stata nel vedere l’intera parete di sinistra, scaffalata appunto da terra a cielo, stipata di confezioni Gialle di quella buona pasta di grano duro. In ogni foggia, in ogni dimensione. In 10 secondi ho studiato il titolare, un omino dall’aria tranquilla che sembrava amare i propri prodotti, ho capito che potevo osare. Sorridendo ho detto: "ma come, nella patria della pasta Blu, lei vende un prodotto concorrente?" L’omino ha ricambiato lo sguardo indagatore, ha capito che poteva osare, e mi ha risposto limitando per quanto possibile il dialetto: "Glielo dica al signor Blu, che è impossibile vendere la pasta Blu se il supermercato qui dietro la propone allo stesso prezzo a cui l’acquisto io!!!" La risposta si è prolungata: ho, con rammarico dovuto interrompere la storia della pasta Blu e dei rapporti tra l’omino e il fondatore Blu. Ma mentre tornavo a casa, guidando, riflettevo. L’omino, non scientificamente ma istintivamente, si è differenziato da quanto presente nella grande distribuzione e si è specializzato in maniera tale da poter offrire ai propri clienti servizio e assortimento. L’episodio è accaduto su un prodotto a larga diffusione, probabilmente in Italia il più consumato, ma è facilmente ribaltabile sui nostri prodotti. Il nostro consumatore ha ancor più bisogno di una guida per la sua scelta. Quindi tutti voi, che siete nostri clienti, potete dare una risposta certa e sicura al consumatore differenziandovi e specializzandovi. E in questo avrete tutto il nostro appoggio. Buon lavoro. |
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